mercoledì 2 luglio 2014

Nessuno sa


Nessuno sa veramente quanto siano preziose le parole, la scrittura. Un organo supplementare che metabolizza le scorie, una difesa imperforabile contro il brutto. Se la sai usare, rendertela amica, ti protegge da tutto questo. Le vecchie lettere unte di grasso degli studi passati, gli articoli, le sillabe, si legano a laccio di scarpa per annodarsi in un filo che sostiene la caduta. Quando tutto sembra finito, quando anche l'ultimo amico se ne è andato, l'ultima telefonata andata a vuoto, ti restano le lettere, e tutto quel mondo può essere scritto. Spezzi così il buio delle cose. Non serve la giacca, non serve l'abito elegante. L'uomo protetto dalle lettere è quasi sempre disordinato e poco allineato la mondo.